Un altro classico del British Sound : Cyrus Audio

Cyrus Audio è un’azienda inglese del settore audio, che costruisce da più di trent’anni apparecchi Hi Fi di grande qualità e precisione. Sviluppatasi intorno al suo team di ricerca e progettazione, Cyrus è riconosciuta come leader internazionale nell’ingegneria audio, come testimoniato da numerosi premi e riconoscimenti ricevuti negli ultimi trent’anni, dalle più prestigiose pubblicazioni del settore. Può sembrare insolito al giorno d’oggi la scelta di Cyrus di progettare, sviluppare e costruire i propri prodotti in Gran Bretagna. Ma l’esperienza del costruttore insegna che, quando si vogliono assicurare gli standard qualitativi più alti, è sicuramente preferibile, se non essenziale, lavorare con specialisti subcontract partner che siano più vicino possibile alla sede di progettazione di Huntingdon, ove più facilmente possono interagire con gli ingeneri elettronici e gli sviluppatori di software del team Cyrus. Particolare attenzione è anche posta nel permettere all’appassionato di mantenere nel tempo le migliori prestazioni del proprio sistema di riproduzione della musica. È infatti possibile aggiornare la quasi totalità degli gli apparecchi meno recenti, rendendoli allineati alle prestazioni di quelli in produzione o facendoli evolvere da Standard a Signature, con interventi effettuati in sede o presso il centro ufficiale di assistenza. I prodotti Cyrus sono da sempre un riferimento nella loro categoria. Vi invitiamo a venirli ad ascoltare nel nostro punto vendita.

Disponibili i fantastici diffusori ATC

Nuova acquisizione in esclusiva per la Puglia: ATC british monitors.

 

ATC da oltre 30 anni progetta e realizza casse acustiche, drivers per altoparlanti nonché sistemi completi di amplificazione per l’alta fedeltà e per utilizzi professionali in studio di registrazione e di mastering. Tutti i prodotti ATC sono progettati e costruiti per conseguire risultati ben al di sopra delle aspettative degli standard di mercato utilizzando esclusivamente parti proprietarie. Tradizione e costante ricerca tecnologica hanno reso famoso in tutto il mondo il marchio ATC, particolarmente apprezzata è la risposta in frequenza estremamente lineare dei diffusori, grazie anche all’utilizzo dell’acclamatissimo midrange softdome ATC in grado di restituire all’ascoltatore dettaglio e definizione senza precedenti. Tutti i componenti sono made in U.K. e vengono assemblati a mano da personale qualificato garantendo una qualità senza compromessi. Trattandosi quindi di prodotti costruiti con metodi artigianali è inoltre possibile personalizzare alcuni modelli di diffusori sia nelle finiture che nelle dimensioni per poterle adattare alle proprie esigenze.

Perchè il Giappone ha più negozi di dischi di qualsiasi altro paese del mondo

Perché il Giappone ha più negozi di dischi di qualsiasi altro paese al mondo.

 

Per molte persone, i giorni in cui si vagava in un negozio passando in rassegna gli scaffali e uscendo con della musica in contenitori di plastica sono un ricordo lontano. In Giappone, invece, il cd la fa ancora da padrone. Nel mondo solo il 39 per cento delle vendite di musica riguarda cd e vinili fisici, mentre in Giappone la percentuale è doppia. Questo permette al Giappone di essere il secondo mercato musicale mondiale dopo gli Stati Uniti, con vendite per oltre 2,44 miliardi di dollari all’anno, buona parte delle quali riguarda i cd. A soddisfare la domanda sono seimila negozi di musica, secondo una stima dell’Associazione dell’industria discografica giapponese (Riaj). Per capire il valore di questa cifra, si pensi che gli Stati Uniti sono il principale mercato musicale al mondo in termini d’introiti, ma hanno solo 1.900 negozi di dischi, secondo Almighty Music Marketing. La Germania, il terzo mercato al mondo, ne ha solo settecento. Lo strano comportamento dei consumatori giapponesi è un tipico esempio della sindrome Galapagos, un’espressione commerciale che prende il suo nome dalla teoria evoluzionistica darwiniana. Questa spiega in che modo la geografia, la storia e la cultura di un paese possano generare un amore per una tecnologia che il resto del mondo ha praticamente dimenticato.

 

I fringuelli di Darwin

Nel 1835 Charles Darwin visitò l’Ecuador, portandosi a casa alcuni teschi di fringuello. Quel che desunse dall’osservazione di quei teschi avrebbe contribuito a formare uno dei pilastri della sua teoria dell’evoluzione. Quando questi uccelli si trovavano bloccati su un’isola, facevano rapidamente evolvere i loro becchi per adattarsi al tipo di prede che vivevano in quel luogo.

Come i fringuelli di Darwin, molti settori economici dell’arcipelago giapponese si sono sviluppati in modi e ritmi peculiari. Il Giappone, per esempio, possedeva cellulari dotati di macchine fotografiche, email e 3g alcuni anni prima del resto del mondo. Ma questo ha significato che il settore è rimasto legato più a lungo ai modelli di cellulare a conchiglia. La cosa ha avuto degli effetti sui mercati collegati alla telefonia, come il commercio in rete e il web design, visto che i siti erano progettati per gli schermi degli smartphone.

Qualcosa di simile sta succedendo nell’industria musicale giapponese. È stata lenta ad abbracciare i download e lo streaming digitale – che rappresentano l’otto per cento di tutti gli introiti musicali giapponesi, contro il 68 per cento negli Stati Uniti – nonostante l’accesso alla banda larga fosse quasi universalmente disponibile fin dal duemila. Il Giappone ha così dato vita a un suo mercato musicale e per decenni l’avversione al cambiamento dei suoi abitanti ha tenuto vivo uno status quo apparentemente bizzarro.

 

Mantenere le cose come sono

Il successo del cd in Giappone non ha niente a che vedere con il prezzo. A un costo medio compreso tra 23 e 29 dollari, i cd costano più del doppio che nella maggior parte dei paesi. I cd in Giappone sono soggetti a una legge che ne fissa il prezzo. Entrato in vigore nel 1953, il “sistema di mantenimento del prezzo di rivendita” permette ai proprietari di materiale protetto da diritto d’autore – musica, libri e riviste – di fissare un prezzo minimo di vendita al dettaglio per i loro nuovi prodotti. I consumatori giapponesi hanno pagato prezzi simili per decenni e continuano a farlo senza troppi problemi. “L’industria discografica preferisce le copie fisiche, più facili da controllare in termini di produzione, scelta del prezzo e distribuzione”, spiega Patric St Michel, un giornalista musicale che vive a Tokyo.

 

Luglio 2016.

L'incredibile Mu-so QB di Naim Audio

Mu-so Qb

Presentato al CES a Las Vegas, Mu-so Qb condivide lo stesso DNA del sistema  wireless Mu-so originario, tutto intuitivamente  creato in un cabinet compatto. Controllato da un potente cervello audio, Mu-so Qb è ricco si caratteristiche peculiari tutte progettate nei nostri laboratori di Salisbury, Inghilterra. È un vero gioiello di ingegneria sonora. Facile da controllare e da collegare, Mu-so Qb produce ben 300 watt per regalarvi la vostra musica con un suono che supera le sue piccole dimensioni.

Le sue avanzate possibilità di connessione includono Airplay, Bluetooth®/aptX®, Spotify Connect®, TIDAL, UPnP™ , Internet radio, USB, ingressi analogici e digitali, App Apple iOS e Android.  Potete anche combinare Mu-so Qb con altri sistemi Mu-so o con prodotti Naim streaming per godere delle possibilità del multiroom. Semplicemente sincronizzate gli apparecchi per poter sentire la stessa traccia nota-per-nota in tutta la casa (fino a 5 stanze).

Mu-so Qb sarà disponibile nella primavera 2016.

47 LABORATORY

Junji Kimura, uno dei pochi veri geni rimasti nell’Alta Fedeltà. Ex progettista della Luxman ...continua

FEASTREX

Feastrex è una piccola azienda giapponese in cui lavorano a tempo pieno tre persone ...continua

KONUS

Sead Lejlic, titolare della Konus audio, è il creatore dei diffusori Essence, elegantissimi ...continua